Giovani

Ammissione esami di stato per gli studenti stranieri.

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Finalmente risolto un problema annoso che rallentava inutilmente la carriera scolastica di molti studenti stranieri

Una circolare del Ministero dell'Istruzione e della Ricerca, segnalata in data 8 febbraio dal Cinformi di Trento, ha chiarito la questione degli studenti inseriti nelle classi degli Istituti Superiori senza essere in possesso del diploma di licenza media, in base al curriculum scolastico del loro paese di origine.

Finora, per poter essere ammessi agli esami di stato, tali studenti erano obbligati a conseguire il titolo precedente, sostenendo il relativo esame pressi i Centri Territoriali per l'Istruzione, come se non possedessero alcuna conoscenza pregressa  e non fossero adeguati al livello scolastico in cui erano stati comunque inseriti: tutto ciò per effetto di regolamenti circa i criteri di valutazione, che condizionano il passaggio al livello superiore solo dopo aver superato l'esame del prino ciclo.

La circolare ha piuttosto chiarito che la valutazione spetta ai docenti dei singoli istituti che possono valutare con maggiore competenza i curricoli degli studenti sulla base di criteri di merito oggettivi , documentati dai loro titoli di studio, e decidere in quali classi essi possono essere inseriti, al momento dell'iscrizione.

In base a tali chiarimenti e quanto argomentato nella circolare, agli studenti stranieri non è più richiesto il possesso della licenza media per essere ammessi all'esame di stato.

La circolare del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e Ricerca.

Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Febbraio 2012 17:57
 

Straniero a chi?

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studenti-universitari 

Buone notizie per i giovani della cosiddetta "seconda generazione", nati o comunque cresciuti in Italia, diplomati, che vogliono prestare servizio

 civile come volontari presso tutte le organizzazioni convenzionate con lo stato o gli enti locali, oltre che presso enti pubblici.

Finora erano stati esclusi da tale opportunità di crescita civile e di esperienza al contatto con il pubblico, all'interno di progetti di servizio

altamente qualificanti perchè " non italiani". Un marchio che da sempre impedisce a tanti giovani di sentirsi alla pari con gli altri coetanei

italiani, pur avendo la stessa preparazione culturale e le stesse capacità.

Un'interessante sentenza ha riconosciuto loro il diritto a prestare il servizio civile, e d'ora in poi verranno rivisti tutti i bandi di selezione in merito.

 E' il risultato di un'azione legale portata avanti dal servizio antidiscriminazione dell'Asgi, Associazione Studi Giuridici per l'Immigrazione. Successivamente, per non recare danno ai volontari già pronti a partire in quanto selezionati attraverso il bando precedente, è apparso un comunicato congiunto delle associazioni, che chiarisce il risultato ottenuto per le ricadute nel prossimo futuro, cioè la tutela del diritto dei giovani non comunitari a partecipare alle prossime selezioni alla pari con i cittadini italiani

 

Per conoscere tutte le iniziative Asgi sul tema antidiscriminazione, invitiamo a visitare il sito e consultare la sezione in merito:

http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=1117&l=it

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Febbraio 2012 17:54